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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 4:02 pm 
Schiavo
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 5:59 pm 
Schiavo
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Località: Tua madre succhia i cazzi all'inferno, idiota
Nex ha scritto:
Pazzesco.

Quando sono nato avevano già fatto esplodere 1500 bombe nucleari...

L'umanità merita di estinguersi.

Alè :vabe:
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 6:03 pm 
Schiavo
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io aspetto nell ordine:
1 bomba al cobalto
2 bomba materia antimateria
3 bomba a materia strana
4 bomba a collasso gravitazionale :look:

beh certo che se testano la bomba a materia strana sulla terra c'è altro poco da fare eeee :pua:
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 6:12 pm 
Schiavo
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Avete notato i test britannici su suolo americano, ad esempio nell'agosto 1987 e novembre 1990?

E comunque manca il probabilissimo test nucleare di Israele e Sudafrica nell'Oceano Atlantico meridionale, il 22 settembre 1979:
http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_Vela
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La cagata perfetta non lascia traccia.
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 6:22 pm 
Schiavo
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Località: Tua madre succhia i cazzi all'inferno, idiota
Jarni ha scritto:
Avete notato i test britannici su suolo americano, ad esempio nell'agosto 1987 e novembre 1990?

E comunque manca il probabilissimo test nucleare di Israele e Sudafrica nell'Oceano Atlantico meridionale, il 22 settembre 1979:
http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_Vela

Ho notato. Mi sono risposto con: "c'è stato un accordo"
Sai per caso perché?
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 6:28 pm 
Schiavo
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Aldin ha scritto:
Jarni ha scritto:
Avete notato i test britannici su suolo americano, ad esempio nell'agosto 1987 e novembre 1990?

E comunque manca il probabilissimo test nucleare di Israele e Sudafrica nell'Oceano Atlantico meridionale, il 22 settembre 1979:
http://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_Vela

Ho notato. Mi sono risposto con: "c'è stato un accordo"
Sai per caso perché?

N.A.T.O.
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 9:20 pm 
Schiavo
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Qui noi ci preoccupiamo dell" bombe ", ma... a giudicare dai fatti dovremmo preoccuparci di... altro molto piu vicino a noi che purtroppo passa sempre in secondo piano o non fa notizia ....però molte volte è piu pericoloso di una bomba.....che se sta lì nel deposito non da fastidio a nessuno !

http://obiettivosicurezza.vigilfuoco.it ... pporto.pdf
http://www-pub.iaea.org/mtcd/publicatio ... ations.asp

Cita:
1.12 Maggio 2000, sicilia- un sottomarino nucleare inglese subisce un’avaria e rilascia in mare lacqua radioattiva del circuito di raffreddamento.
2. Ottobre 2000 - Saluggia (Vercelli), La piena della Dora Baltea lambisce il deposito nucleare Eurex, Carlo Rubbia afferma che si è stata sfiorata la catastrofe planetaria.
3.22 Giugno 2001 - Puglia, un peschereccio ‘pesca’ un sottomarino nucleare USA nelle acque territoriali italiane
4.15 Novembre 2002 - La Maddalena, un sommergibile nucleare USA entra in collisione con una motonave.
5.12 Agosto 2003 - La Maddalena, un sommergibile nucleare Usa si trova in avaria, sconosciute le cause
6.17 Ottobre 2003 La Maddalena. Si avverte una scossa sismica, i militari italiani affermano che è dovuta a un terremoto in Corsica ma la Francia smentisce. Dopo 20 giorni, un giornale americano riporta la notizia che un sottomarino nucleare si era incagliato in una secca riportando gravi danni allo scafo e allelica.
7.2004 - Vicenza presso le Acciaierie Beltrame, fusione accidentale di Cesio 137.
8.Gennaio 2004 - La Maddalena. La CRIIRAD rileva in campioni di alghe tracce di radioattività anomala.
9.29 gennaio 2004 - Galliate (No) Trafugato Kripto 85, mai più rinvenuto
10.1 marzo 2004 - Massacra (Ta). Trafugato Iridio 192.
11.3 Marzo 2004 - Napoli. sequestrato presso le ferrovie materiale radioattivo
12.10 Agosto 2004 - Caprera, Un sottomarino nucleare USA s’incaglia, levento viene tenuto segreto per 2 settimane.
13.Novembre 2005 - Monte Rosa Il CNR rileva tracce radioattive anomale
14.25 Novembre 2005 - Teverola (Mt) , trafugato Iridio 192, rinvenuto dopo 4 mesi abbandonato in una strada in provincia di Salerno
15.9 gennaio 2006 - Pozzuoli (Na), Trafugato Tecnezio 99M mai più rinvenuto
16.17 gennaio 2006 - Roma, Trafugati 6 fusti radioattivi.
17.27 febbraio 2006 - Catania, Trafugato Iodio 131, rinvenuto in seguito sul ciglio di una strada
18.Maggio 2006 Laboratori Enea di Casaccia si verifia una perdita di plutonio che verrà riconosciuta solo 4 mesi dopo, 6 persone risultano contaminate.
19.31 agosto 2006 - Napoli, Trafugata 1 sorgente di Radio
20.31 agosto 2006 - Salerno, Trafugata 1 sorgente di Radio
21.12 Settembre 2006 La Maddalena. Il fronte indipendentista sardo denuncia che gli USA scaricano l’acqua radioattiva dei reattori atomici dei sottomarini davanti alle Bocche di Bonifacio.
22.Ottobre 2006 - Roma, laboratori nucleari della Casaccia. dichiarata fuga di Plutonio avvenuta 6 mesi prima.
23.1 Novembre 2006 - Roma, laboratori nucleari della Casaccia. Un inspiegata esplosione distrugge le porte del magazzino contenente plutonio.
24.1 Giugno 2007 - Abbiate Guazzone, Varese, Scoperta una fonte di Cesio 137
25.Ottobre 2007 - Basilicata, Riparte un inchiesta sul traffico di plutonio della ‘ndrangheta. Un pentito rivela che 600 fusti radioattivi sono stati sepolti nel materano e che navi cariche di bidoni radioattivi vengono regolarmente affondate al largo del Tirreno.
26.16 Novembre 2007 - Sarezzo, Brescia. Chiuse e Acciaierie Venete in seguito a un incidente di fusione di Cesio 137 che finisce nei fumi di scarico.
27.1 marzo 2008 - I Carabinieri sequestrano a Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova 30 tonnellate di acciaio contaminato da Cobalto 60.
28.Giugno 2008 - Parma. Una partita di materiale radioattivo viene sequestrata dai carabinieri.
29.16 Giugno 2008 - Savignano Irpino, Avellino. Tracce radioattive trovate in un carico di rifiuti diretto alla locale discarica.
30.7 Luglio 2008 -Varese. Il quotidiano online “Varesenews”, riporta che sono stati registrati valori anormali di radioattività nell’aria. Nessun comunicato ufficiale.
http://www.9online.it/blog_emergenzarif ... -decennio/





Cita:


10 marzo 1956 - Mar Mediterraneo. Un bombardiere B-47 precipita nel Mediterraneo con a bordo due capsule di materiale fissile per la realizzazione di bombe nucleari.
27 luglio 1956 - Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 in Gran Bretagna slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente sei bombe nucleari.
7 ottobre 1957 -Sellafield (Gran Bretagna) (scala Ines 5). Nel complesso nucleare di Windscale in Gran Bretagna, dove si produce plutonio per scopi militari, un incendio nel nocciolo di un reattore a gas-grafite (GCR) genera una nube radioattiva imponente. I principali materiali rilasciati sono gli isotopi radioattivi di xenon, iodio, cesio e polonio.
La nube attraversa l'Europa intera. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all'incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.
Settembre 1957 - Kyshtym (Unione Sovietica) (scala Ines 6). In una fabbrica di armi nucleari negli Urali, una cisterna contenente scorie radioattive prende fuoco ed esplode, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno con una nube di 20 milioni di curie. Il rilascio esterno di radioattività avviene a seguito di un malfunzionamento del sistema di refrigerazione di una vasca di immagazzinamento di prodotti di fissione ad alta attività. Vengono esposte alle radiazioni circa 270mila persone. Si stimano per le conseguenze dell’incidente oltre 100 morti.
3 gennaio 1961 – Idaho Falls (USA). A seguito di un incidente in un reattore sperimentale di Idaho Falls negli Stati Uniti, muoiono tre tecnici.
4 luglio 1961 – URSS. La fuoriuscita di radiazioni per un guasto al sistema di controllo di uno dei due reattori di un sommergibile atomico sovietico provoca la morte del capitano e di sette membri dell’equipaggio.
5 dicembre 1965 – Isole Ryukyu (Giappone). Un jet militare americano A-4E con a bordo una bomba all’idrogeno B-43 scivola in mare da una portaerei statunitense vicino alle isole giapponesi Ryukyu.
5 ottobre 1966 – Detroit (USA). Il nucleo di un reattore sperimentale situato in un impianto vicino a Detroit si surriscalda a causa di un guasto al sistema di raffreddamento.
17 gennaio 1966 – Palomares (Spagna). Un B-52 statunitense con quattro bombe all’idrogeno B-28 entra in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo. I due aerei precipitano e tre bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di due delle tre bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo. In tre mesi vengono raccolte 1.400 tonnellate di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli Stati Uniti. Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. Un monitoraggio effettuato nel 1988 su 714 abitanti ha rivelato in 124 di loro una concentrazione di plutonio nelle urine di gran lunga superiore ai livelli normali.
10 marzo 1968 – Oceano Pacifico. Il sottomarino K-219 affonda nel Pacifico. A bordo ha tre missili nucleari e due siluri a testata nucleare.
27 maggio 1968 – Oceano Atlantico. Un sottomarino statunitense con a bordo due siluri a testata nucleare affonda nell’Atlantico.
21 agosto 1968 – Groenlandia. Un B-52 statunitense precipita in Groenlandia. Tre bombe all’idrogeno che si trovavano a bordo esplodono e 400 grammi di plutonio-239 si disperdono nell'ambiente. L’area viene successivamente bonificata da oltre 500 uomini inviati dalla Danimarca e da 200 militari statunitensi. Nei venti anni successivi, 100 dei danesi che avevano partecipato all’intervento si ammalano di cancro, altri di gravi malattie tra cui la sterilità.
17 ottobre 1969 – San Laurent (Francia). Un errore nelle procedure adottate per la gestione del combustibile provoca una fusione parziale a un reattore nucleare raffreddato a gas.
12 aprile 1970 – Oceano Atlantico. Il sottomarino sovietico K-8 affonda nell’Atlantico con a bordo due reattori e due siluri a testata nucleare.
Aprile 1973 – Isole Hawaii (USA). Fuga radioattiva nel sottomarino statunitense Guardfish alle Hawaii. Cinque marinai dell’equipaggio vengono contaminati dalle radiazioni.
1974 – Mar Caspio. Fonti di stampa segnalano un’esplosione in un impianto atomico sovietico a Shevchenko, nel Mar Caspio.
Inverno 1974/75 – Leningrado (URSS). Una serie di incidenti viene segnalata nell’inverno tra il 1974 e il 1975 presso la centrale nucleare di Leningrado, in Unione Sovietica. Tre morti accertati.
22 novembre 1975 – Mare Mediterraneo. Una portaerei e un incrociatore americani entrano in collisione nel Mediterraneo a causa del mare agitato. Come in altri casi non è accertata, ma probabile, la fuoriuscita di materiale nucleare in seguito all’incidente.
7 dicembre 1975 – Lubmin (Repubblica Democratica Tedesca). Un cortocircuito nell’impianto della Centrale di Lubmin, sul litorale baltico nella Germania Orientale, provoca una parziale fusione del nucleo del reattore.
28 marzo 1979 - Three Mile Island (Harrisburgh, Usa) (scala Ines 5). Il surriscaldamento di un reattore, a seguito della rottura di una pompa nell’impianto di raffreddamento, provoca la parziale fusione del nucleo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi pari a 15mila terabequerel (TBq). Vengono evacuate 3.500 persone.
7 agosto 1979 – Tennessee (USA). La fuoriuscita di uranio arricchito da una installazione nucleare segreta provoca la contaminazione di oltre 1.000 persone. Vengono registrati nella popolazione valori di radioattività fino a cinque volte superiori alla norma.
Agosto 1979 – Erwin (USA). Oltre 1.000 persone vengono contaminate a seguito di una fuga radioattiva in un centro di ricerca nucleare, fino ad allora rimasto segreto, a Erwin, negli Stati Uniti.
Marzo 1981 – Tsuruga (Giappone). 280 persone vengono contaminate a causa di una fuga di residui radioattivi nella centrale di Tsuruga, in Giappone. Un mese dopo le autorità comunicano che 45 operai sono stati esposti a radioattività nel corso delle operazioni per la riparazione della centrale.
Novembre 1983 – Sellafield (Gran Bretagna). Lo scarico di liquidi radioattivi nel Mare d’Irlanda provoca la reazione di cittadini ed ecologisti, che sollecitano la chiusura della centrale nucleare di Sellafield, in Gran Bretagna.
10 agosto 1985 – URSS. Un'esplosione devasta il sottomarino atomico sovietico Shkotovo-22: muoiono dieci membri dell’equipaggio esposti alle radiazioni.
6 gennaio 1986 – Oklahoma (USA). Un operaio muore e altri 100 restano contaminati a seguito di un incidente che si sviluppa in una centrale atomica in Oklahoma, negli Stati Uniti.
26 aprile 1986 - Cernobyl (Ucraina) (scala Ines 7). L'incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provoca la fusione del nucleo del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo, che sotto forma di una nube pari a un miliardo di miliardi di Bequerel si disperde nell'aria. Centinaia di migliaia di persone, soprattutto nella vicina Bielorussia, sono costrette a lasciare i territori contaminati. L'intera Europa viene esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumenta il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono ancora oggi dati ufficiali
e definitivi sui decessi ricollegabili alla tragedia.
6 ottobre 1986 – Oceano Atlantico. Il sottomarino K-219 affonda nell’Atlantico con 34 testate nucleari a bordo.
Febbraio 1991 – Mihama (Giappone). La centrale riversa in mare 20 tonnellate di acqua altamente radioattiva
24 marzo 1992 – San Pietroburgo (Russia). A seguito della perdita di pressione nell’impianto di Sosnovy Bor nei pressi di San Pietroburgo, fuoriescono e si disperdono in atmosfera iodio e gas radioattivi.
Novembre 1992 – Forbach (Francia). Un grave incidente nucleare causa la contaminazione radioattiva di tre operai. I dirigenti dell’impianto vengono accusati l’anno successivo di non aver approntato le misure di sicurezza previste.
13 febbraio 1993 – Sellafield (Gran Bretagna). Fuga radioattiva nell'impianto di riprocessamento di Sellafield. La densità massima di radionuclidi dello iodio consentita viene superata di oltre tre volte.
17 febbraio 1993 - Barsebaeck (Danimarca). Uno dei reattori della centrale di Barsebaeck viene temporaneamente fermato a causa della fuoriuscita accidentale di vapore radioattivo.
Aprile 1993 – Siberia (Russia). Un incendio nel complesso chimico di Tomsk-7 colpisce un serbatoio di uranio. Risultano contaminati circa 1.000 ettari di terreno. La nube radioattiva si dirige verso zone disabitate.
23 marzo 1994 – Biblis (Germania). Centrale nucleare di Biblis: una falla nel circuito primario di un reattore fa uscire liquido altamente contaminato.
28 giugno 1994 – Petropavlosk (Russia). Fuga di materiale radioattivo nella baia di Seldevaia a causa della rottura di un deposito a Petropavlosk. Settembre 1995 – Kola (Mare di Barents). L'energia elettrica della centrale di Kola viene staccata per morosità e vanno fuori uso i sistemi di raffreddamento. Incidente solo sfiorato, grazie all'intervento del comandante della base.
Novembre 1995 – Cernobyl (Ucraina) (scala Ines 3). Un'avaria al sistema di raffreddamento del reattore n.1 di Cernobyl causa un incidente nel quale la radioattività si disperde e contamina gli operai impegnati nella manutenzione.
8 dicembre 1995 – Monju (Giappone). Due tonnellate di sodio liquido e altro materiale radioattivo fuoriescono dal reattore nucleare prototipo di Monju nella prefettura di Fukui a causa di un malfunzionamento al sistema di raffreddamento. L’impianto è costituito da un reattore autofertilizzante a neutroni veloci FBR.
Febbraio 1996 – Dimitrovgrad (Federazione Russa). Un addetto causa la rottura della valvola di sicurezza di uno dei reattori del centro di ricerche atomiche di Dimitrovgrad. Fuoriesce una nube radioattiva contenente soprattutto radionuclidi di manganese.
Marzo 1997 – Tokaimura (Giappone). Un incendio e un’esplosione nel reattore nucleare nell'impianto di ritrattamento nucleare di Tokaimura contamina almeno 35 operai.
Giugno 1997 – Arzamas (Russia). Un incidente nel centro ricerche di Arzamas porta i materiali radioattivi sull'orlo di una reazione a catena. Si sviluppa una nube radioattiva a seguito della quale muore il responsabile dell’esperimento.
Luglio 1997 – La Hague (Francia). Il comune di Amburgo denuncia presenza di radioattività nell'acqua scaricata nella Manica dall'impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.
Settembre 1997 – Urali (Russia). Sugli Urali si scontrano un trattore e un camion che trasporta isotopi radioattivi. Da due container fuoriesce liquido pericoloso contenente iridio 192 e cobalto 60. Nell’area la radioattività sviluppata è 25 volte superiore al limite consentito.
1 maggio 1998 – Catena delle Alpi. Le autorità di controllo francesi scoprono elevati livelli di contaminazione da cesio 137 sulle Alpi, causati dal passaggio di rottami ferrosi provenienti dall'Europa dell'Est.
30 settembre 1999 - Tokaimura (Giappone) (scala Ines 4). Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attiva una reazione a catena incontrollata. Viene accertato che si tratta di un errore umano: due operai hanno trattato materiali radioattivi in contenitori non idonei. Tre persone muoiono all'istante, mentre altre 439, di cui 119 in modo grave, vengono esposte alle radiazioni. Vengono ricoverati in 600 ed evacuati 320mila abitanti della zona.
4 ottobre 1999 – Wolsong (Corea del Sud). Una fuoriuscita di acqua pesante durante lavori di manutenzione della Centrale di Wolsong causa l’esposizione alle radiazioni di 22 operai impiegati presso l'impianto.
5 ottobre 1999 – Centrale di Loviisa (Finlandia). Viene segnalata una perdita di idrogeno nell'impianto di Loviisa, sulla costa Finlandese. Secondo i tecnici della centrale c’è stato un pericolo di incendio e perdite. La situazione, secondo gli addetti, è rimasta comunque sotto controllo.
8 ottobre 1999 - Rokkasho (Giappone). Una piccola quantità di materiale radioattivo fuoriesce da un deposito di scorie a Rokkasho, nella prefettura giapponese di Aomori. Le radiazioni provengono da due fusti arrivati dalla centrale nucleare di Ekushima.
20 ottobre 1999 – Superphenix (Francia). Un incidente tecnico ritarda lo smantellamento del reattore a neutroni rapidi Superphenix di Creys-Malville (Isere), nel Sud-Ovest della Francia. Nell'operazione di scarico del reattore un inconveniente tecnico a una puleggia per l'estrazione delle cartucce di combustibile arresta la fase di scarico del materiale radioattivo.
18 novembre 1999 – Torness (Scozia). Un Tornado della Raf in esercitazione precipita in mare di fronte alla centrale nucleare di Torness in Scozia a meno di ottocento metri dall’impianto. Un grave incidente è sfiorato per un soffio.
13 dicembre 1999 – Zaporozhe (Ucraina). Il primo dei sei reattori nucleari della centrale ucraina di Zaporozhe viene fermato per il malfunzionamento dei uno dei segnalatori di eccessiva pressione.
5 gennaio 2000 – Blayais (Francia) (scala Ines 2). Una tempesta provoca un incidente alla centrale di Blayais, nella Gironda, dove due dei quattro reattori vengono fermati. L’acqua invade alcuni locali della centrale: danneggiati pompe e circuiti importanti.
27 gennaio 2000 – Giappone. Un incidente a una installazione per il riprocessamento dell’uranio in Giappone provoca livelli di radiazione 15 volte superiori alla norma in un raggio di circa 1,2 miglia. Funzionari locali segnalano che almeno 21 persone sono state esposte alle radiazioni.
15 febbraio 2000 – Indian Point (USA). Una piccola quantità di vapore radioattivo fuoriesce dal reattore Indian Point 2 vicino alla cittadina di Buchanan sul fiume Hudson, località a circa 70 chilometri da New York. La perdita di gas radioattivo costringe la società che gestisce l’impianto a chiudere la centrale e a dichiarare lo stato di allerta. La perdita è di circa mezzo metro cubo di vapori radioattivi.
10 aprile 2003 – Paks (Ungheria) (scala Ines 3). L’unità numero 2 del sito nucleare di Paks (costituito da quattro reattori è l’unico in Ungheria a 115 chilometri da Budapest) subisce il surriscaldamento e la distruzione di trenta barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di
un’esplosione nucleare, limitata ma incontrollata con gravi conseguenze per l’area intorno a Paks.
17 ottobre 2003 – Arcipelago de La Maddalena (Italia). Sfiorato incidente nucleare: il sottomarino americano Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena dove solo l’abilità del comandante riesce a portare in porto il mezzo avariato. Il licenziamento di alcuni militari induce a pensare che il rischio corso non sia stato risibile.
9 agosto 2004 – Mihama (Giappone). Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una falla provoca la fuoriuscita di vapore ad alta pressione che raggiunge i 270 gradi provoca quattro morti tra gli operai. Altri sette lavoratori vengono ricoverati in fin di vita. E’ l’incidente più tragico nella storia nucleare del Giappone. La centrale viene chiusa.
9 agosto 2004 – Shimane (Giappone). Scoppia un incendio nel settore di smaltimento delle scorie in una centrale nella prefettura di Shimane.
9 agosto 2004 – Ekushima-Daini (Giappone). L’impianto viene fermato per una perdita d’acqua dal generatore.
Aprile 2005 – Sellafield (Gran Bretagna). Viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.
Maggio 2006 – Laboratori Enea di Casaccia (Italia). Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo quattro mesi dopo, che ha contaminato sei persone addette allo smantellamento degli impianti.
Maggio 2006 – Mihama (Giappone). Ennesimo incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.
26 luglio 2006 – Oskarshamn (Svezia) (scala Ines 2). Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 chilometri a sud di Stoccolma per cui due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.
7 ottobre 2006 – Kozlodui (Bulgaria). Viene intercettato un livello di radioattività venti volte superiore ai limiti consentiti e le verifiche portano a scoprire una falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria. Secondo la stampa locale la direzione cerca di nascondere l’accaduto e di minimizzarlo nel rapporto all’Agenzia nazionale dell’Energia Atomica.
28 giugno 2007 – Kruemmel (Germania). Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, nel nord della Germania vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si rende necessario fermare l’attività dell’impianto. In pochi mesi si verificano avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel.
Secondo il rapporto 2006 del ministero federale dell'Ambiente, l'impianto di Kruemmel è il più soggetto a piccoli incidenti tra le 17 centrali. Stando ai piani di uscita dal nucleare, fissati in una legge del 2002, il reattore dovrebbe essere spento al più tardi nel 2015.
16 luglio 2007 – Kashiwazaki (Giappone). La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati dal terremoto. L’Agenzia di controllo delle attività nucleari giapponesi ammette una serie di fughe radioattive dall’impianto, ma precisa che si tratta di iodio fuoriuscito dal una valvola di scarico. Il direttore generale dell’AIEA, Mohammed El Baradei, dice che il sisma: "è stato più forte di quello per cui la centrale era stata progettata". Il terremoto provoca un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.
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in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 9:52 pm 
Schiavo
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Bel video
fa pensare che l'uomo non è altro che una bestia dotata di intelligenza, ma poco senno e questo è molto pericoloso.
E' un miracolo se non ci siamo ancora estinti.
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 9:55 pm 
Schiavo
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Rattopazzo ha scritto:
E' un miracolo se non ci siamo ancora estinti.

Ne parlavo giusto oggi con un collega.

Non ci siamo ancora estinti perchè ci moltiplichiamo troppo velocemente.
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"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". (Indro Montanelli)
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 10:31 pm 
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e i russi che volevano deviare un paio di fiumi negli urali a bombe atomiche? :asd:
quando si sono accorti della propria demenza (dopo aver già iniziato il tutto ovviamente) hanno fermato tutto lasciando due o tre bombe inesplose che ancora sono da quelle parti :asd:

e anche gli yankee non scherzavano, con il canale panatomico :pua:
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: gio lug 29, 2010 11:08 pm 
Schiavo
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bello il video,praticamente si son bombardati da soli :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 9:17 am 
Schiavo
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p.nightmare ha scritto:
e i russi che volevano deviare un paio di fiumi negli urali a bombe atomiche? :asd:
quando si sono accorti della propria demenza (dopo aver già iniziato il tutto ovviamente) hanno fermato tutto lasciando due o tre bombe inesplose che ancora sono da quelle parti :asd:

e anche gli yankee non scherzavano, con il canale panatomico :pua:


si puo andare a cercarle ? ......vado poi a rivenderle... :sofico:
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in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 2:22 pm 
Schiavo
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Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:16 pm
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Località: dove sile a cagnan s'accompagna
scalor ha scritto:
Qui noi ci preoccupiamo dell" bombe ", ma... a giudicare dai fatti dovremmo preoccuparci di... altro molto piu vicino a noi che purtroppo passa sempre in secondo piano o non fa notizia ....però molte volte è piu pericoloso di una bomba.....che se sta lì nel deposito non da fastidio a nessuno !

http://obiettivosicurezza.vigilfuoco.it ... pporto.pdf
http://www-pub.iaea.org/mtcd/publicatio ... ations.asp

Cita:
1.12 Maggio 2000, sicilia- un sottomarino nucleare inglese subisce un’avaria e rilascia in mare lacqua radioattiva del circuito di raffreddamento.
2. Ottobre 2000 - Saluggia (Vercelli), La piena della Dora Baltea lambisce il deposito nucleare Eurex, Carlo Rubbia afferma che si è stata sfiorata la catastrofe planetaria.
3.22 Giugno 2001 - Puglia, un peschereccio ‘pesca’ un sottomarino nucleare USA nelle acque territoriali italiane
4.15 Novembre 2002 - La Maddalena, un sommergibile nucleare USA entra in collisione con una motonave.
5.12 Agosto 2003 - La Maddalena, un sommergibile nucleare Usa si trova in avaria, sconosciute le cause
6.17 Ottobre 2003 La Maddalena. Si avverte una scossa sismica, i militari italiani affermano che è dovuta a un terremoto in Corsica ma la Francia smentisce. Dopo 20 giorni, un giornale americano riporta la notizia che un sottomarino nucleare si era incagliato in una secca riportando gravi danni allo scafo e allelica.
7.2004 - Vicenza presso le Acciaierie Beltrame, fusione accidentale di Cesio 137.
8.Gennaio 2004 - La Maddalena. La CRIIRAD rileva in campioni di alghe tracce di radioattività anomala.
9.29 gennaio 2004 - Galliate (No) Trafugato Kripto 85, mai più rinvenuto
10.1 marzo 2004 - Massacra (Ta). Trafugato Iridio 192.
11.3 Marzo 2004 - Napoli. sequestrato presso le ferrovie materiale radioattivo
12.10 Agosto 2004 - Caprera, Un sottomarino nucleare USA s’incaglia, levento viene tenuto segreto per 2 settimane.
13.Novembre 2005 - Monte Rosa Il CNR rileva tracce radioattive anomale
14.25 Novembre 2005 - Teverola (Mt) , trafugato Iridio 192, rinvenuto dopo 4 mesi abbandonato in una strada in provincia di Salerno
15.9 gennaio 2006 - Pozzuoli (Na), Trafugato Tecnezio 99M mai più rinvenuto
16.17 gennaio 2006 - Roma, Trafugati 6 fusti radioattivi.
17.27 febbraio 2006 - Catania, Trafugato Iodio 131, rinvenuto in seguito sul ciglio di una strada
18.Maggio 2006 Laboratori Enea di Casaccia si verifia una perdita di plutonio che verrà riconosciuta solo 4 mesi dopo, 6 persone risultano contaminate.
19.31 agosto 2006 - Napoli, Trafugata 1 sorgente di Radio
20.31 agosto 2006 - Salerno, Trafugata 1 sorgente di Radio
21.12 Settembre 2006 La Maddalena. Il fronte indipendentista sardo denuncia che gli USA scaricano l’acqua radioattiva dei reattori atomici dei sottomarini davanti alle Bocche di Bonifacio.
22.Ottobre 2006 - Roma, laboratori nucleari della Casaccia. dichiarata fuga di Plutonio avvenuta 6 mesi prima.
23.1 Novembre 2006 - Roma, laboratori nucleari della Casaccia. Un inspiegata esplosione distrugge le porte del magazzino contenente plutonio.
24.1 Giugno 2007 - Abbiate Guazzone, Varese, Scoperta una fonte di Cesio 137
25.Ottobre 2007 - Basilicata, Riparte un inchiesta sul traffico di plutonio della ‘ndrangheta. Un pentito rivela che 600 fusti radioattivi sono stati sepolti nel materano e che navi cariche di bidoni radioattivi vengono regolarmente affondate al largo del Tirreno.
26.16 Novembre 2007 - Sarezzo, Brescia. Chiuse e Acciaierie Venete in seguito a un incidente di fusione di Cesio 137 che finisce nei fumi di scarico.
27.1 marzo 2008 - I Carabinieri sequestrano a Brindisi, Campobasso, Treviso, Milano, Lucca, Frosinone, Latina e Mantova 30 tonnellate di acciaio contaminato da Cobalto 60.
28.Giugno 2008 - Parma. Una partita di materiale radioattivo viene sequestrata dai carabinieri.
29.16 Giugno 2008 - Savignano Irpino, Avellino. Tracce radioattive trovate in un carico di rifiuti diretto alla locale discarica.
30.7 Luglio 2008 -Varese. Il quotidiano online “Varesenews”, riporta che sono stati registrati valori anormali di radioattività nell’aria. Nessun comunicato ufficiale.
http://www.9online.it/blog_emergenzarif ... -decennio/





Cita:


10 marzo 1956 - Mar Mediterraneo. Un bombardiere B-47 precipita nel Mediterraneo con a bordo due capsule di materiale fissile per la realizzazione di bombe nucleari.
27 luglio 1956 - Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 in Gran Bretagna slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente sei bombe nucleari.
7 ottobre 1957 -Sellafield (Gran Bretagna) (scala Ines 5). Nel complesso nucleare di Windscale in Gran Bretagna, dove si produce plutonio per scopi militari, un incendio nel nocciolo di un reattore a gas-grafite (GCR) genera una nube radioattiva imponente. I principali materiali rilasciati sono gli isotopi radioattivi di xenon, iodio, cesio e polonio.
La nube attraversa l'Europa intera. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all'incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.
Settembre 1957 - Kyshtym (Unione Sovietica) (scala Ines 6). In una fabbrica di armi nucleari negli Urali, una cisterna contenente scorie radioattive prende fuoco ed esplode, contaminando migliaia di chilometri quadrati di terreno con una nube di 20 milioni di curie. Il rilascio esterno di radioattività avviene a seguito di un malfunzionamento del sistema di refrigerazione di una vasca di immagazzinamento di prodotti di fissione ad alta attività. Vengono esposte alle radiazioni circa 270mila persone. Si stimano per le conseguenze dell’incidente oltre 100 morti.
3 gennaio 1961 – Idaho Falls (USA). A seguito di un incidente in un reattore sperimentale di Idaho Falls negli Stati Uniti, muoiono tre tecnici.
4 luglio 1961 – URSS. La fuoriuscita di radiazioni per un guasto al sistema di controllo di uno dei due reattori di un sommergibile atomico sovietico provoca la morte del capitano e di sette membri dell’equipaggio.
5 dicembre 1965 – Isole Ryukyu (Giappone). Un jet militare americano A-4E con a bordo una bomba all’idrogeno B-43 scivola in mare da una portaerei statunitense vicino alle isole giapponesi Ryukyu.
5 ottobre 1966 – Detroit (USA). Il nucleo di un reattore sperimentale situato in un impianto vicino a Detroit si surriscalda a causa di un guasto al sistema di raffreddamento.
17 gennaio 1966 – Palomares (Spagna). Un B-52 statunitense con quattro bombe all’idrogeno B-28 entra in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo. I due aerei precipitano e tre bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di due delle tre bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo. In tre mesi vengono raccolte 1.400 tonnellate di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli Stati Uniti. Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. Un monitoraggio effettuato nel 1988 su 714 abitanti ha rivelato in 124 di loro una concentrazione di plutonio nelle urine di gran lunga superiore ai livelli normali.
10 marzo 1968 – Oceano Pacifico. Il sottomarino K-219 affonda nel Pacifico. A bordo ha tre missili nucleari e due siluri a testata nucleare.
27 maggio 1968 – Oceano Atlantico. Un sottomarino statunitense con a bordo due siluri a testata nucleare affonda nell’Atlantico.
21 agosto 1968 – Groenlandia. Un B-52 statunitense precipita in Groenlandia. Tre bombe all’idrogeno che si trovavano a bordo esplodono e 400 grammi di plutonio-239 si disperdono nell'ambiente. L’area viene successivamente bonificata da oltre 500 uomini inviati dalla Danimarca e da 200 militari statunitensi. Nei venti anni successivi, 100 dei danesi che avevano partecipato all’intervento si ammalano di cancro, altri di gravi malattie tra cui la sterilità.
17 ottobre 1969 – San Laurent (Francia). Un errore nelle procedure adottate per la gestione del combustibile provoca una fusione parziale a un reattore nucleare raffreddato a gas.
12 aprile 1970 – Oceano Atlantico. Il sottomarino sovietico K-8 affonda nell’Atlantico con a bordo due reattori e due siluri a testata nucleare.
Aprile 1973 – Isole Hawaii (USA). Fuga radioattiva nel sottomarino statunitense Guardfish alle Hawaii. Cinque marinai dell’equipaggio vengono contaminati dalle radiazioni.
1974 – Mar Caspio. Fonti di stampa segnalano un’esplosione in un impianto atomico sovietico a Shevchenko, nel Mar Caspio.
Inverno 1974/75 – Leningrado (URSS). Una serie di incidenti viene segnalata nell’inverno tra il 1974 e il 1975 presso la centrale nucleare di Leningrado, in Unione Sovietica. Tre morti accertati.
22 novembre 1975 – Mare Mediterraneo. Una portaerei e un incrociatore americani entrano in collisione nel Mediterraneo a causa del mare agitato. Come in altri casi non è accertata, ma probabile, la fuoriuscita di materiale nucleare in seguito all’incidente.
7 dicembre 1975 – Lubmin (Repubblica Democratica Tedesca). Un cortocircuito nell’impianto della Centrale di Lubmin, sul litorale baltico nella Germania Orientale, provoca una parziale fusione del nucleo del reattore.
28 marzo 1979 - Three Mile Island (Harrisburgh, Usa) (scala Ines 5). Il surriscaldamento di un reattore, a seguito della rottura di una pompa nell’impianto di raffreddamento, provoca la parziale fusione del nucleo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi pari a 15mila terabequerel (TBq). Vengono evacuate 3.500 persone.
7 agosto 1979 – Tennessee (USA). La fuoriuscita di uranio arricchito da una installazione nucleare segreta provoca la contaminazione di oltre 1.000 persone. Vengono registrati nella popolazione valori di radioattività fino a cinque volte superiori alla norma.
Agosto 1979 – Erwin (USA). Oltre 1.000 persone vengono contaminate a seguito di una fuga radioattiva in un centro di ricerca nucleare, fino ad allora rimasto segreto, a Erwin, negli Stati Uniti.
Marzo 1981 – Tsuruga (Giappone). 280 persone vengono contaminate a causa di una fuga di residui radioattivi nella centrale di Tsuruga, in Giappone. Un mese dopo le autorità comunicano che 45 operai sono stati esposti a radioattività nel corso delle operazioni per la riparazione della centrale.
Novembre 1983 – Sellafield (Gran Bretagna). Lo scarico di liquidi radioattivi nel Mare d’Irlanda provoca la reazione di cittadini ed ecologisti, che sollecitano la chiusura della centrale nucleare di Sellafield, in Gran Bretagna.
10 agosto 1985 – URSS. Un'esplosione devasta il sottomarino atomico sovietico Shkotovo-22: muoiono dieci membri dell’equipaggio esposti alle radiazioni.
6 gennaio 1986 – Oklahoma (USA). Un operaio muore e altri 100 restano contaminati a seguito di un incidente che si sviluppa in una centrale atomica in Oklahoma, negli Stati Uniti.
26 aprile 1986 - Cernobyl (Ucraina) (scala Ines 7). L'incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provoca la fusione del nucleo del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo, che sotto forma di una nube pari a un miliardo di miliardi di Bequerel si disperde nell'aria. Centinaia di migliaia di persone, soprattutto nella vicina Bielorussia, sono costrette a lasciare i territori contaminati. L'intera Europa viene esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumenta il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono ancora oggi dati ufficiali
e definitivi sui decessi ricollegabili alla tragedia.
6 ottobre 1986 – Oceano Atlantico. Il sottomarino K-219 affonda nell’Atlantico con 34 testate nucleari a bordo.
Febbraio 1991 – Mihama (Giappone). La centrale riversa in mare 20 tonnellate di acqua altamente radioattiva
24 marzo 1992 – San Pietroburgo (Russia). A seguito della perdita di pressione nell’impianto di Sosnovy Bor nei pressi di San Pietroburgo, fuoriescono e si disperdono in atmosfera iodio e gas radioattivi.
Novembre 1992 – Forbach (Francia). Un grave incidente nucleare causa la contaminazione radioattiva di tre operai. I dirigenti dell’impianto vengono accusati l’anno successivo di non aver approntato le misure di sicurezza previste.
13 febbraio 1993 – Sellafield (Gran Bretagna). Fuga radioattiva nell'impianto di riprocessamento di Sellafield. La densità massima di radionuclidi dello iodio consentita viene superata di oltre tre volte.
17 febbraio 1993 - Barsebaeck (Danimarca). Uno dei reattori della centrale di Barsebaeck viene temporaneamente fermato a causa della fuoriuscita accidentale di vapore radioattivo.
Aprile 1993 – Siberia (Russia). Un incendio nel complesso chimico di Tomsk-7 colpisce un serbatoio di uranio. Risultano contaminati circa 1.000 ettari di terreno. La nube radioattiva si dirige verso zone disabitate.
23 marzo 1994 – Biblis (Germania). Centrale nucleare di Biblis: una falla nel circuito primario di un reattore fa uscire liquido altamente contaminato.
28 giugno 1994 – Petropavlosk (Russia). Fuga di materiale radioattivo nella baia di Seldevaia a causa della rottura di un deposito a Petropavlosk. Settembre 1995 – Kola (Mare di Barents). L'energia elettrica della centrale di Kola viene staccata per morosità e vanno fuori uso i sistemi di raffreddamento. Incidente solo sfiorato, grazie all'intervento del comandante della base.
Novembre 1995 – Cernobyl (Ucraina) (scala Ines 3). Un'avaria al sistema di raffreddamento del reattore n.1 di Cernobyl causa un incidente nel quale la radioattività si disperde e contamina gli operai impegnati nella manutenzione.
8 dicembre 1995 – Monju (Giappone). Due tonnellate di sodio liquido e altro materiale radioattivo fuoriescono dal reattore nucleare prototipo di Monju nella prefettura di Fukui a causa di un malfunzionamento al sistema di raffreddamento. L’impianto è costituito da un reattore autofertilizzante a neutroni veloci FBR.
Febbraio 1996 – Dimitrovgrad (Federazione Russa). Un addetto causa la rottura della valvola di sicurezza di uno dei reattori del centro di ricerche atomiche di Dimitrovgrad. Fuoriesce una nube radioattiva contenente soprattutto radionuclidi di manganese.
Marzo 1997 – Tokaimura (Giappone). Un incendio e un’esplosione nel reattore nucleare nell'impianto di ritrattamento nucleare di Tokaimura contamina almeno 35 operai.
Giugno 1997 – Arzamas (Russia). Un incidente nel centro ricerche di Arzamas porta i materiali radioattivi sull'orlo di una reazione a catena. Si sviluppa una nube radioattiva a seguito della quale muore il responsabile dell’esperimento.
Luglio 1997 – La Hague (Francia). Il comune di Amburgo denuncia presenza di radioattività nell'acqua scaricata nella Manica dall'impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.
Settembre 1997 – Urali (Russia). Sugli Urali si scontrano un trattore e un camion che trasporta isotopi radioattivi. Da due container fuoriesce liquido pericoloso contenente iridio 192 e cobalto 60. Nell’area la radioattività sviluppata è 25 volte superiore al limite consentito.
1 maggio 1998 – Catena delle Alpi. Le autorità di controllo francesi scoprono elevati livelli di contaminazione da cesio 137 sulle Alpi, causati dal passaggio di rottami ferrosi provenienti dall'Europa dell'Est.
30 settembre 1999 - Tokaimura (Giappone) (scala Ines 4). Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attiva una reazione a catena incontrollata. Viene accertato che si tratta di un errore umano: due operai hanno trattato materiali radioattivi in contenitori non idonei. Tre persone muoiono all'istante, mentre altre 439, di cui 119 in modo grave, vengono esposte alle radiazioni. Vengono ricoverati in 600 ed evacuati 320mila abitanti della zona.
4 ottobre 1999 – Wolsong (Corea del Sud). Una fuoriuscita di acqua pesante durante lavori di manutenzione della Centrale di Wolsong causa l’esposizione alle radiazioni di 22 operai impiegati presso l'impianto.
5 ottobre 1999 – Centrale di Loviisa (Finlandia). Viene segnalata una perdita di idrogeno nell'impianto di Loviisa, sulla costa Finlandese. Secondo i tecnici della centrale c’è stato un pericolo di incendio e perdite. La situazione, secondo gli addetti, è rimasta comunque sotto controllo.
8 ottobre 1999 - Rokkasho (Giappone). Una piccola quantità di materiale radioattivo fuoriesce da un deposito di scorie a Rokkasho, nella prefettura giapponese di Aomori. Le radiazioni provengono da due fusti arrivati dalla centrale nucleare di Ekushima.
20 ottobre 1999 – Superphenix (Francia). Un incidente tecnico ritarda lo smantellamento del reattore a neutroni rapidi Superphenix di Creys-Malville (Isere), nel Sud-Ovest della Francia. Nell'operazione di scarico del reattore un inconveniente tecnico a una puleggia per l'estrazione delle cartucce di combustibile arresta la fase di scarico del materiale radioattivo.
18 novembre 1999 – Torness (Scozia). Un Tornado della Raf in esercitazione precipita in mare di fronte alla centrale nucleare di Torness in Scozia a meno di ottocento metri dall’impianto. Un grave incidente è sfiorato per un soffio.
13 dicembre 1999 – Zaporozhe (Ucraina). Il primo dei sei reattori nucleari della centrale ucraina di Zaporozhe viene fermato per il malfunzionamento dei uno dei segnalatori di eccessiva pressione.
5 gennaio 2000 – Blayais (Francia) (scala Ines 2). Una tempesta provoca un incidente alla centrale di Blayais, nella Gironda, dove due dei quattro reattori vengono fermati. L’acqua invade alcuni locali della centrale: danneggiati pompe e circuiti importanti.
27 gennaio 2000 – Giappone. Un incidente a una installazione per il riprocessamento dell’uranio in Giappone provoca livelli di radiazione 15 volte superiori alla norma in un raggio di circa 1,2 miglia. Funzionari locali segnalano che almeno 21 persone sono state esposte alle radiazioni.
15 febbraio 2000 – Indian Point (USA). Una piccola quantità di vapore radioattivo fuoriesce dal reattore Indian Point 2 vicino alla cittadina di Buchanan sul fiume Hudson, località a circa 70 chilometri da New York. La perdita di gas radioattivo costringe la società che gestisce l’impianto a chiudere la centrale e a dichiarare lo stato di allerta. La perdita è di circa mezzo metro cubo di vapori radioattivi.
10 aprile 2003 – Paks (Ungheria) (scala Ines 3). L’unità numero 2 del sito nucleare di Paks (costituito da quattro reattori è l’unico in Ungheria a 115 chilometri da Budapest) subisce il surriscaldamento e la distruzione di trenta barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di
un’esplosione nucleare, limitata ma incontrollata con gravi conseguenze per l’area intorno a Paks.
17 ottobre 2003 – Arcipelago de La Maddalena (Italia). Sfiorato incidente nucleare: il sottomarino americano Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena dove solo l’abilità del comandante riesce a portare in porto il mezzo avariato. Il licenziamento di alcuni militari induce a pensare che il rischio corso non sia stato risibile.
9 agosto 2004 – Mihama (Giappone). Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una falla provoca la fuoriuscita di vapore ad alta pressione che raggiunge i 270 gradi provoca quattro morti tra gli operai. Altri sette lavoratori vengono ricoverati in fin di vita. E’ l’incidente più tragico nella storia nucleare del Giappone. La centrale viene chiusa.
9 agosto 2004 – Shimane (Giappone). Scoppia un incendio nel settore di smaltimento delle scorie in una centrale nella prefettura di Shimane.
9 agosto 2004 – Ekushima-Daini (Giappone). L’impianto viene fermato per una perdita d’acqua dal generatore.
Aprile 2005 – Sellafield (Gran Bretagna). Viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.
Maggio 2006 – Laboratori Enea di Casaccia (Italia). Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo quattro mesi dopo, che ha contaminato sei persone addette allo smantellamento degli impianti.
Maggio 2006 – Mihama (Giappone). Ennesimo incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.
26 luglio 2006 – Oskarshamn (Svezia) (scala Ines 2). Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 chilometri a sud di Stoccolma per cui due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.
7 ottobre 2006 – Kozlodui (Bulgaria). Viene intercettato un livello di radioattività venti volte superiore ai limiti consentiti e le verifiche portano a scoprire una falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria. Secondo la stampa locale la direzione cerca di nascondere l’accaduto e di minimizzarlo nel rapporto all’Agenzia nazionale dell’Energia Atomica.
28 giugno 2007 – Kruemmel (Germania). Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, nel nord della Germania vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si rende necessario fermare l’attività dell’impianto. In pochi mesi si verificano avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel.
Secondo il rapporto 2006 del ministero federale dell'Ambiente, l'impianto di Kruemmel è il più soggetto a piccoli incidenti tra le 17 centrali. Stando ai piani di uscita dal nucleare, fissati in una legge del 2002, il reattore dovrebbe essere spento al più tardi nel 2015.
16 luglio 2007 – Kashiwazaki (Giappone). La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati dal terremoto. L’Agenzia di controllo delle attività nucleari giapponesi ammette una serie di fughe radioattive dall’impianto, ma precisa che si tratta di iodio fuoriuscito dal una valvola di scarico. Il direttore generale dell’AIEA, Mohammed El Baradei, dice che il sisma: "è stato più forte di quello per cui la centrale era stata progettata". Il terremoto provoca un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.



il nucleare è sicuro :pua: :pua:
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Rompiballe
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entanglement ha scritto:


il nucleare è sicuro :pua: :pua:


a parte chernobyl e tree mile island non ci sono stati incidenti gravissimi, io mi preoccuperei di più dei danni causati dal petrolio :vabe:
E le vittime secondo me sono moooolte meno nel nucleare ma voi pensate quello che volete.
Senza contare le perdite di petrolio eh vedi deepWater horizon.
Ma il petrolio è sicuro sisi :patpat:
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 2:53 pm 
Rompiballe
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Se vi scaricate google earh potete vedere il nome di ogni singola bomba.

Oppure andate qui e non scaricate nulla

http://maps.google.it/maps?f=q&source=s ... 94,1.399,0
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 7:23 pm 
Schiavo
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|alby| ha scritto:
entanglement ha scritto:


il nucleare è sicuro :pua: :pua:


a parte chernobyl e tree mile island non ci sono stati incidenti gravissimi, io mi preoccuperei di più dei danni causati dal petrolio :vabe:
E le vittime secondo me sono moooolte meno nel nucleare ma voi pensate quello che volete.
Senza contare le perdite di petrolio eh vedi deepWater horizon.
Ma il petrolio è sicuro sisi :patpat:


ti dirò, io lavoro nel fotovoltaico :sofico:
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: ven lug 30, 2010 8:28 pm 
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
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|alby| ha scritto:
Tornando in topic....

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Se vi scaricate google earh potete vedere il nome di ogni singola bomba.

Oppure andate qui e non scaricate nulla

http://maps.google.it/maps?f=q&source=s ... 94,1.399,0



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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: sab lug 31, 2010 12:48 am 
Schiavo
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Strano che nessuno abbia citato Asimov.

Cita:
Razza di Deficienti, 1957

Naron, dell’antichissima razza di Rigel, era il quarto della sua stirpe a tenere i registri galattici.
Aveva il libro grande, con l’elenco delle innumerevoli razze di tutte le galassie che avevano sviluppato una forma di intelligenza, e quello, notevolmente pù piccolo, nel quale erano registrate tutte le razze che, raggiungendo la maturità, venivano giudicate adatte a far parte della Federazione Galattica.
Nel registro grande erano stati cancellati molti nomi:erano quelli dei popoli che per una ragione o per l’altra erano scomparsi.
Sfortuna, difetti biochimici o biofisici, squilibri sociali avevano preteso il loro pedaggio.
In compenso, mai nessuna annotazione era stata cancellata dal libro piccolo.
Naron, grande e incredibilmente vecchio, guardò il messaggero che si stava avvicinando.
“Naron!” disse il messaggero. “Immenso e unico!”
“Va bene, va bene, cosa c’è ?” Lascia perdere il cerimoniale!”
“Un altro insieme di organismi ha raggiunto la maturità!”
“Benone!!Benone!!Vengono su svelti adesso.Non passa un anno senza che ne salti fuori uno nuovo. Chi sono ?”
Il messaggero diere il numero di codice della galassia e le coordinate del pianeta al suo interno.
“Uhmmm….si” disse Naron “ conosco quel mondo”
E con la sua fluente scrittura prese nota sul primo libro, poi trasferì il nome sul secondo, servendosi come di consueto del nome con cui quel pianeta era conosciuto dalla maggior parte dei suoi abitanti.
Scrisse “TERRA”.
“Queste nuove creature “ disse poi “detengono un bel primato. Nessun altro organismo è passato dalla semplice intelligenza alla maturità in un tempo tanto breve. Spero che non ci siano errori”
“Nessun errore, signore” disse il messaggero
“Hanno scoperto l’energia temonucleare, no?”
“Certamente, signore”
“Benissimo, questo è il criterio di scelta”. Naron ridacchiò soddisfatto “Molto presto le navi entreranno in contatto con la Federazione.
“Per ora, Immenso e Unico “ disse con una certa qual riluttanza il messaggero, “gli osservatori riferiscono che non hanno ancora tentato le vie dello spazio.
Narona era stupefatto . “Proprio per niente? Non hanno nemmeno una stazione spaziale?”
“Non ancora, signore”
“Ma se hanno scoperto l’energia atomica, dove eseguono le loro prove, le esplosioni sperimentali?”
“Sul loro stesso pianeta, signore”
Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri di altezza e tuonò :”Sul loro pianeta?”
“Si, signore”
Lentamente, Naron prese la penna e tracciò una linea sull’ultima aggiunta del libro piccolo.
Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva prevedere l’inevitabile meglio di chiunque nella galassie.
“Razza di deficienti!” borbottò.
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: sab lug 31, 2010 1:09 am 
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luxorl ha scritto:
FradettII ha scritto:
La cosa che mi chiedo è perchè gli usa le abbiano testate così vicino alle città, almeno i francesi su suolo francese non hanno fatto un cazzo e hanno usato il marocco o gli isolotti nel pacifico.

E poi il fatto che gli inglesi abbiano fatto qualche test su suolo americano :awesome:


Hai visto la Russia nel riassunto finale (secondo video)? Ha praticamente DEVASTATO tutto il suolo nazionale :look:

sapevo che la russia aveva crivellato di atomiche una sua stessa vastissima regione, na roba allucinante con conseguenze pesantissime che perdurano anche oggigiorno
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MessaggioInviato: sab lug 31, 2010 6:34 am 
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Località: Tua madre succhia i cazzi all'inferno, idiota
Franco2 ha scritto:
Strano che nessuno abbia citato Asimov.

Cita:
Razza di Deficienti, 1957

Naron, dell’antichissima razza di Rigel, era il quarto della sua stirpe a tenere i registri galattici.
Aveva il libro grande, con l’elenco delle innumerevoli razze di tutte le galassie che avevano sviluppato una forma di intelligenza, e quello, notevolmente pù piccolo, nel quale erano registrate tutte le razze che, raggiungendo la maturità, venivano giudicate adatte a far parte della Federazione Galattica.
Nel registro grande erano stati cancellati molti nomi:erano quelli dei popoli che per una ragione o per l’altra erano scomparsi.
Sfortuna, difetti biochimici o biofisici, squilibri sociali avevano preteso il loro pedaggio.
In compenso, mai nessuna annotazione era stata cancellata dal libro piccolo.
Naron, grande e incredibilmente vecchio, guardò il messaggero che si stava avvicinando.
“Naron!” disse il messaggero. “Immenso e unico!”
“Va bene, va bene, cosa c’è ?” Lascia perdere il cerimoniale!”
“Un altro insieme di organismi ha raggiunto la maturità!”
“Benone!!Benone!!Vengono su svelti adesso.Non passa un anno senza che ne salti fuori uno nuovo. Chi sono ?”
Il messaggero diere il numero di codice della galassia e le coordinate del pianeta al suo interno.
“Uhmmm….si” disse Naron “ conosco quel mondo”
E con la sua fluente scrittura prese nota sul primo libro, poi trasferì il nome sul secondo, servendosi come di consueto del nome con cui quel pianeta era conosciuto dalla maggior parte dei suoi abitanti.
Scrisse “TERRA”.
“Queste nuove creature “ disse poi “detengono un bel primato. Nessun altro organismo è passato dalla semplice intelligenza alla maturità in un tempo tanto breve. Spero che non ci siano errori”
“Nessun errore, signore” disse il messaggero
“Hanno scoperto l’energia temonucleare, no?”
“Certamente, signore”
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“Per ora, Immenso e Unico “ disse con una certa qual riluttanza il messaggero, “gli osservatori riferiscono che non hanno ancora tentato le vie dello spazio.
Narona era stupefatto . “Proprio per niente? Non hanno nemmeno una stazione spaziale?”
“Non ancora, signore”
“Ma se hanno scoperto l’energia atomica, dove eseguono le loro prove, le esplosioni sperimentali?”
“Sul loro stesso pianeta, signore”
Naron si drizzò in tutti i suoi sei metri di altezza e tuonò :”Sul loro pianeta?”
“Si, signore”
Lentamente, Naron prese la penna e tracciò una linea sull’ultima aggiunta del libro piccolo.
Era un atto senza precedenti, ma Naron era molto, molto saggio e poteva prevedere l’inevitabile meglio di chiunque nella galassie.
“Razza di deficienti!” borbottò.

L'abbiamo letto in classe alle medie :awesome:
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Temp'era dal principio del mattino, / e 'l sol montava 'n sù con quelle stelle
ch'eran con lui quando l'amor divino / mosse di prima quelle cose belle;
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: sab lug 31, 2010 6:52 am 
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bello il racconto... Asimov era un grande
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 Oggetto del messaggio: Re: Tutte le bombe atomiche dal 1945 ad oggi
MessaggioInviato: sab lug 31, 2010 7:23 am 
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