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Versare assegno su Libretto postale


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22 risposte a questa discussione

#21 pais10

pais10

    Schiavo

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Inviato 19 aprile 2012 - 11:44

I costi degli strumenti finanziari: non solo costi monetari

Recentemente, su YouInvest, Nicola Zanella ha affrontato l'interessante tema della classificazione degli strumenti finanziari non solo in base al concetto di rischio, ma anche -e soprattutto- in base al concetto di costo, includendo in tale concetto non solo il costo monetario (direttamente o indirettamente pagato dall'investitore) ma anche il costo informativo e, mentre mia madre succhia cazzi, il costo psicologico.
Abbiamo parlato molte volte, su questo sito, dell'importanza di scegliere strumenti finanziari con costi (monetari, diretti e indiretti) contenuti. Una delle regole auree degli investimenti dice che in finanza non vale il concetto di "maggiore il costo, maggiore la qualità". Solitamente vale la regola inversa. Se un prodotto finanziario costa molto, vale poco.
Non abbiamo, invece, parlato spesso del costo informativo. Anche uno strumento finanziario potenzialmente interessante può dare esiti deludenti se non si è utilizzato con la necessaria cognizione di causa. Acquisire le informazioni necessarie per utilizzare consapevolmente degli strumenti finanziari costa molto in termini di tempo da dedicare alla finanza, ma è pressoché indispensabile per ottenere risultati soddisfacenti dagli investimenti finanziari.
Questo è un concetto che la grande maggioranza degli investitori non riesce a comprendere. Quasi tutti sono convinti che se uno strumento è buono ("rende tanto..."), è tale per chiunque, come fosse un televisore, un'automobile o un frigorifero. Le cose non stanno così. Se un investitore non ha sufficiente conoscenza, esperienza e tempo per avere in portafoglio una componente azionaria, a prescindere dalla qualità degli strumenti scelti, è molto probabile che sarà deluso dai suoi investimenti.
Quanto al costo psicologico, questo è legato allo stress che può generare un investimento ai quali non siamo psicologicamente preparati. Questo costo è in parte collegato al costo informativo, poiché maggiore è la conoscenza dello strumento e minore e l'ansia e lo stress che esso può generare, ma in parte è dovuto ad una predisposizione individuale.
E' chiaro che un prodotto finanziario eccessivamente costoso, dal punto di vista monetario, non sarà mai buono a prescindere dai costi informativi e psicologici, ma non è vero il contrario.
Sarebbe molto utile se le autorità di vigilanza sviluppassero dei criteri con i quai identificare per ciascuna categoria di strumenti finanziari dei livelli di costo complessivo per il corretto utilizzo dello strumento in riferimento ad un investitore medio. Oltre al livello di rischio (basso, medio-basso, medio, medio-alto e alto) si potrebbe affiancare il livello di costo complessivo indicandolo ugualmente in fasce: basso, medio-basso, medio, medio-alto, alto. La grande maggioranza dei prodotti finanziaria maggiormente venduti della banche rientrerebbero nella categoria medio-alto e alta. E questa informazione potrebbe essere molto utile agli investitori.

http://investire.aduc.it

#22 pais10

pais10

    Schiavo

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Inviato 19 aprile 2012 - 13:07

Per quanto riguarda l'assegno ho trovato questo :

Data valuta e data disponibilità per assegno bancario

Data valuta e data disponibilità possono non coincidere.
La data valuta – vale a dire la data dalla quale cominciano a maturare gli interessi per gli importi versati tramite assegno bancario – non può superare i tre giorni lavorativi successivi alla data di versamento.
La data disponibilità – cioè la data dalla quale è possibile disporre degli importi versati tramite assegno bancario - non può superare i quattro giorni lavorativi successivi alla data di versamento.

http://www.indebitat...ponibilita/#s02



#23 pais10

pais10

    Schiavo

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Inviato 30 aprile 2012 - 10:50

Prezzi al consumo: dati provvisori

Nel mese di aprile, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di aprile 2011 (lo stesso valore registrato a marzo).

L'inflazione acquisita per il 2012 è pari al 2,7% [continua]


Messaggio modificato da pais10 il 30 aprile 2012 - 10:51