Ursula va dove vanno i suoi sostenitori, pochi cazzi. Adesso rinnovabile è schifomerdauccidel'europa e baseload la parola mantra dei fuffaguru.
Avremmo dovuto gestire la pressione competitiva cinese, la dipendenza dalla Russia e la transizione a nuove fonti di energia e risparmio energetico ma non l'abbiamo fatto, ignorando che la RPC stava preparando l'assalto all'industria metalmeccanica e automobilistica, la Russia è un partner inaffidabile e andava bilanciato con altri e la transizione era un dovere che andava spinto coordinando i settori che ne sarebbero stati ribaltati. Ora siamo nella merda e dibattersi fa solo affondare di più. Dovremmo cercare, approfittando della follia di Ciuffo Arancione e della prossima dipartita o rincoglionimento (anche lui è vecchio) di Mr. Ping, di intervenire ma per la metalmeccanica e l'automotive temo che sia troppo tardi e si tratterà solo di prolungare l'agonia.
la politica energetica europea è stata più o meno la stessa per tutti i paesi. Pre Ucraina si andava a gas e petrolio a basso prezzo russo che aiutava a mantenere i costi dell'energia contenuti e competitivi in europa. Rinnovabili incentivate ma non troppo, nucleare stantio e in dismissione
Con la chiusura del mercato russo e l'esplosione dei prezzi dell'energia la risposta è stata in combinazione con il periodo di follia ecologista buttarsi sulle rinnovabili che dovevano risolvere il problema dell'energia e abbandonare il nucleare. Sono passati un pò di anni e la situazione non solo non è rintrata ma è pure peggiorata rispetto a prima

Come dovremmo stare al passo con il mondo, in un era dove le AI e i datacenter sono i nuovi big player del mondo e questi sono affamati di energia quando siamo l'area geografica dove l'energia costa di più in tutto il mondo? Se non risolviamo il problema dell'energia che è la base per gran parte delle industrie manifatturiere non c'è speranza di uscirne senza nemmeno scomodare dazi, cina e competitività











