Io credo che a questo mondo ci sia bisogno di "AirPods per gli occhi".
Io credo nei megaschermi che diventano così compatti da entrare in un sacchetto per lo shopping e poi in un cassetto quando non in uso.
Io credo che i display grandi quanto un francobollo possano andare incontro a iterazioni tecnologiche più rapidamente dei display grandi come un lenzuolo.
Io credo che i display in ambiente perfettamente prevedibile e controllato (con imbottitura che blocca il 99% della luce esterna) avranno sempre una resa migliore.
Io credo che un display che lavora in concerto con l'hardware che lo pilota e con il sistema operativo (costruendo così un approccio olistico al fenomeno psico-percettivo che è la visione) avrà sempre una resa migliore rispetto alla situazione in cui chi fa il display, chi fa l'hardware e chi fa l'OS sono 3 soggetti diversi che non si conoscono.
Io credo che già oggi miliardi di persone guardino la tv e finanche i film con un occhio solo, mentre l'altro occhio guarda lo smartphone, quindi potrebbero gravitare verso un'esperienza di computing spaziale all'insegna del "viva l'ADHD" con mille schermi e distrazioni che galleggiano nella stanza intorno allo schermo virtuale principale.
Io credo che fra 10 anni compreremo portatili da 12" scarsi invece che 16" perché "tanto se mi serve lo schermo più grande indosso il visore e ci proietto sopra il portatile".
Io credo che per la piattaforma Vision sia sempre stata prevista una partenza graduale (fin dal nome del primo device: "Vision
PRO", cioè "poveri non lo guardate nemmeno, fate finta che non esista", e non "Vision"), magari si aspettavano po' di entusiasmo in più ma sempre partenza graduale (per non parlare dell'hard limit dato dall'output mensile di display microOLED Sony, non c'è mai stata la possibilità concreta di produrre milionate di Vision Pro).
Io credo che la situazione "OS nato bene, primo device nato male (pesante e costoso)" non sia fondamentalmente irrisolvibile, la roba elettronica diventa più compatta, fresca e leggera nel tempo (assurdo!).
Io credo che crapple possa permettersi di innaffiare questo giardino segreto fino a farlo diventare una foresta rigogliosa, come Zuckerberg ha provato a innaffiare Reality Labs bruciando 73 miliardi negli ultimi 5 anni (però i Quest kostanoh pocoh!!1).
Io credo in un Dio crudel che m’ha creato simile a sè e che nell’ira io nomo.
Messaggio modificato da eglio il Oggi, 09:40